intervista alla Proff.ssa marialuisa cozzi

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Che cos'è l'Anateoresi?

L'Anateoresi è una terapia basata su postulati scientifici ampiamente comprovati sperimentalmente. Ha i suoi fondamenti nei diversi ritmi cerebrali che condizionano la nostra percezione nel corso delle fasi di crescita, dal momento in cui veniamo concepiti fino ai 7-12 anni, in cui la frequenza cerebrale è già di ritmi beta maturi.
L'Anateoresi permette al paziente di rivivere le cause emozionali profonde che alimentano la sua malattia, quasi sempre mali che hanno le proprie radici nel corso della gestazione e/o nella nascita.
Dell'efficacia di Anateoresi si è detto che è "il più rivoluzionario aporto nella ricerca di un nuovo modo di intendere la medicina".

Come agisce l'Anateoresi?

Per il fatto di essere una terapia psicologica, l'Anateoresi non usa farmaci. Si serve solamente di uno stato di coscienza speciale chiamato ISRA (Induzione allo Stato Regressivo Anateoretico), che equivale a un semplice rilassamento in cui il paziente non perde coscienza. Si mantiene invece perfettamente lucido, padrone in ogni momento dei suoi atti.

Perché è efficace?

Lo stato ISRA, pur essendo un semplice rilassamento, richiede tuttavia un'immersione ad un livello di coscienza - in pratica a 4 Hz - che permette di cancellare nel malato, attraverso il dialogo adatto, le cause remote ed originarie della sua malattia. Ecco perché l’Aanateoresi non solo è estremamente valida in ogni tipo di malattia, ma è anche una psicoterapia particolarmente veloce.

Questa terapia comporta qualche pericolo?

Assolutamente no. La terapia Anateoresi non utilizza farmaci e nemmeno induce ad un'ipnosi profonda. Tutto si riduce ad un dialogo con rivisitazioni effettive del passato che, pur riproducendo emozionalmente i danni nucleari e quelli che vennero in seguito fino ai 7-12 anni, non per questo riproduce le alterazioni fisiologiche che all'epoca provocarono tali danni. Anzi, l’Anateoresi è una terapia profondamente gratificante.

In cosa si differenzia l’Anateoresi dalle altre tecniche regressive?

L’Anateoresi è una tecnica regressiva nella misura in cui indaga sugli avvenimenti traumatici - anche gratificanti - accaduti al paziente in fase prenatale e perinatale, come pure nell'infanzia fino ai 7-12 anni, ma a parte questo l’Anateoresi è una terapeutica del tutto genuina. Ciò perché, anche se va a ricercare nel passato del paziente, l'Anateoresi è un altro genere di terapia. L'Anateoresi è una terapia percettiva. L'unica terapia veramente percettiva esistente.
L'Anateoresi poggia i suoi postulati terapeutici sui diversi modi di percepire. Distingue soprattutto la percezione analogica che corrisponde all'emisfero cerebrale destro dalla percezione causale che caratterizza l'emisfero cerebrale sinistro. E tiene in conto che ogni essere umano è privo di tale percezione causale nella fase embrionale-fetale e ancora non ce l’ha matura nell'infanzia. Ne deriva che la terapia Anateoresi esige dai terapeuti un modo analogico di dialogare con il paziente. Un paziente che si trova in uno stato peculiare. In uno stato che Joaquín Grau, creatore della terapia Anateoresi, chiama Induzione allo Stato Regressivo Anateoretico (ISRA), uno stato in cui il paziente è semplicemente rilassato, uno stato in cui non perde mai la coscienza come succede in una ipnosi profonda, uno stato in cui però rivive le emozioni e sensazioni di accadimenti passati - sempre certi - subiti o goduti quando si trovava nel grembo materno, al momento di nascere e nell'infanzia, fasi della vita in cui si produssero gli impatti che poi diventeranno malattia.
(Per maggiori dettagli, si legga il trattato teorico pratico di Joaquín Grau "Le chiavi della malattia" edito in Italia da Servitium).

Incide sulle vite precedenti?

L’Anateoresi è una terapia basata sui più attuali principi neurologici. Non fa ricorso nel modo più assoluto a credenze che possano o meno essere certe, ma non sono dimostrabili. Anzi, la tecnica Anateoresi mostra la non affidabilità di quanto viene considerato prova dell'esistenza delle cosiddette vite precedenti.

Com'è una seduta di Anateoresi?

La durata è di circa un'ora e mezza. Se si eccettuano le prime sedute, in cui c'è una lunga intervista in stato di veglia col terapeuta, e successivamente un'Induzione allo Stato Regressivo Anateoretico in cui si effettua il Test di Grandi Simboli con risultati profondamente significativi per il procedere della terapia, le altre sedute iniziano con una chiacchierata in stato di veglia tra paziente e terapeuta, a cui fa seguito la seduta in stato ISRA, alla ricerca dei danni del paziente per portarli a dissoluzione mediante strategie proprie dell’Anateoresi. Del resto non si tratta di una terapia lunga. Le sedute sono settimanali e normalmente la terapia non va oltre le venti sedute. Anzi, a volte il numero di sedute è inferiore.

Quanto a te...

... devi sapere che l’Anateoresi non cura malattie ma ammalati. Per cui ogni paziente è una biografia personale che deve essere trattata individualmente. Il tuo caso sei tu, perché tu sei la tua malattia. Perciò è necessario parlare con te, non con la tua malattia - come si fa di solito - per conoscere il tuo caso.