L'Anateoresi ...

... una terapia psicologica che va direttamente
alla radice della tua malattia

Anateoresi

L' Anateoresi è una terapia basata su postulati scientifici ampiamente comprovati sperimentalmente.
Ha i suoi fondamenti nei diversi ritmi cerebrali che condizionano la nostra percezione nel corso delle fasi di crescita, dal momento in cui veniamo concepiti fino ai 7-12 anni, in cui la frequenza cerebrale è già di ritmi beta maturi. Continua »

Joaquín Grau Martínez

Il creatore della terapia percettivo-regressiva Anatheóresis e fondatore della relativa struttura per l’insegnamento, la divulgazione e la pratica dell’Anateoresi “Centro de Terapia y Formación Joaquín Grau” di Madrid, è morto il 1° febbraio 2014. Verena Frey, compagna di vita di J. Grau e coautrice di Anatheóresis, e Fernando Martínez Amaya, tra i primi e più accreditati allievi di lui, continuano nella più assoluta fedeltà la pratica e l’insegnamento di Anateoresi presso tale Centro, il cui sito ufficiale è www.anatheoresismadrid.com. Continua »

RICORDANDO JOAQUIN GRAU

1° febbraio 2015, a un anno dalla sua morte

…ma chi sei per me, Joaquin: Amico, Fratello, Maestro…? Così grande che potevi permetterti di essere umile! Quante volte, parlando, “sentivo” che le mie parole erano inutili, perché tu avevi già capito tutto, anche il non detto; e tacevi, col più profondo rispetto, di fronte a qualunque persona. Umile e grande in tutte le piccole cose di tutti i giorni, capace di giocare così come di comunicare le profondità del tuo pensiero. Avrò sempre nelle orecchie il tuo allegro “mira, Verena!”, quando vedesti il posacenere della mia auto pieno di monete… con lo stupore di un bimbo che mostra alla mamma il giocattolo nuovo. E le tue spalle incurvate ad abbracciare, se possibile, quella sconosciuta in lacrime, da te compresa e amata anche se parlava un’altra lingua: ma il dolore di ogni uomo faceva di te il più caro, il più intimo amico. Così ti conobbi tanti anni fa, in Italia. Così ti ricordo. La tua parola si faceva silenzio. Il tuo sapere si faceva silenzio. Accanto a te potevamo ascoltare l’Assoluto.